L’Assessorato regionale all’Istruzione della Sicilia ha recentemente intensificato i controlli sulle scuole paritarie dell’isola, revocando il riconoscimento a diversi istituti a seguito di gravi irregolarità riscontrate durante le ispezioni. Secondo quanto riportato, una delle scuole coinvolte avrebbe operato all’interno dell’abitazione della titolare, evidenziando problematiche significative riguardo agli standard educativi e strutturali richiesti.
In particolare, l’Istituto “Trinacria” di Palermo ha subito la revoca della parità scolastica a causa di gravi e insanabili irregolarità emerse durante un’ispezione. Il decreto di revoca, emesso il 29 agosto 2024, sottolinea la violazione di specifiche normative relative allo svolgimento degli esami di idoneità nella scuola secondaria di secondo grado.
Analogamente, l’Istituto “Format” di Palermo ha visto revocata la parità scolastica il 14 agosto 2024, dopo che un’ispezione ha evidenziato gravi irregolarità, tra cui la mancata affissione dei layout di sicurezza nelle aule e l’assenza di indicazioni sul punto di raccolta nel piano di evacuazione.
Queste azioni fanno parte di un’iniziativa più ampia volta a garantire la qualità dell’istruzione nelle scuole paritarie siciliane. Secondo un’inchiesta, su 20 istituti paritari ispezionati, sono state riscontrate irregolarità in 40 corsi su 45, portando alla revoca della parità scolastica per alcuni di essi.
Tuttavia, alcune scuole hanno contestato tali provvedimenti. Ad esempio, in Campania e Sicilia, diversi istituti hanno ottenuto dai Tribunali Amministrativi Regionali la sospensione delle revoche, evidenziando la complessità e la delicatezza della situazione.
Queste misure riflettono l’impegno delle autorità regionali nel garantire che le istituzioni educative rispettino gli standard richiesti, assicurando un ambiente sicuro e adeguato per gli studenti.
