Il Reddito di Libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti e dai servizi sociali. Questo sostegno mira a favorire l’autonomia abitativa e personale, nonché a supportare il percorso scolastico e formativo dei figli minori. L’importo massimo è di 500 euro mensili, erogato in un’unica soluzione per un massimo di 12 mesi.
Requisiti per accedere al Reddito di Libertà:
Essere vittime di violenza: seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali.
Residenza in Italia: possono accedere cittadine italiane, comunitarie e, in caso di cittadine di Stati extracomunitari, coloro in possesso di regolare permesso di soggiorno, comprese le donne con status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria.
Condizione di povertà: situazione di bisogno straordinario o urgente dichiarato dal servizio sociale professionale territoriale di riferimento.
Come presentare la domanda:
Rivolgersi al Comune di residenza: la domanda deve essere presentata all’INPS tramite gli operatori comunali del proprio Comune di riferimento.
Compilazione del modulo: gli operatori comunali forniranno il modulo di domanda e assisteranno nella compilazione.
Invio all’INPS: una volta completata, la domanda sarà trasmessa all’INPS dagli stessi operatori comunali.
Tempistiche per la presentazione:
Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, compatibilmente con la disponibilità dei fondi stanziati. Per le domande non accolte nell’anno precedente a causa di insufficienza di budget, è possibile ripresentarle dal 5 marzo al 18 aprile 2025, sempre tramite il Comune di residenza.
Compatibilità con altre misure:
Il Reddito di Libertà è compatibile con altri strumenti di sostegno, come l’Assegno di Inclusione.
Per ulteriori informazioni e assistenza, è consigliabile contattare il proprio Comune di residenza o consultare il sito dell’INPS.
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