Nuova misura dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani per ridurre i tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali.
Dal 1° ottobre 2025 saranno attivi in tutti i Cup aziendali gli sportelli Fast Track, dedicati esclusivamente alla gestione delle prescrizioni con priorità U (urgente) e B (breve).
L’iniziativa, prevista da una delibera firmata dal commissario straordinario Sabrina Pulvirenti, consentirà ai cittadini con prescrizione “codice B” di ottenere la prestazione entro 10 giorni.
Per sostenere il progetto, l’Asp ha avviato un avviso interno per il personale disponibile a effettuare attività aggiuntive: hanno già dato adesione 130 medici, 88 tecnici, 663 infermieri e 6 ostetriche.
I professionisti indicheranno ora date e orari di disponibilità, così da rendere operativi i percorsi dedicati.
Parallelamente è stato aperto un tavolo di confronto con l’Ordine dei Medici di Trapani, i sindacati dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, al fine di migliorare la comunicazione tra ospedale e territorio.
A breve verranno coinvolti anche gli specialisti ambulatoriali.
L’Asp punta inoltre a semplificare i passaggi burocratici: il medico che prende in carico il paziente potrà prescrivere direttamente eventuali controlli, senza obbligare l’assistito a tornare dal medico di base.
Tra le novità anche l’ampliamento degli orari, con la possibilità di erogare prestazioni nel weekend, sulla base della disponibilità volontaria dei medici.
A garanzia del rispetto delle scadenze, Pulvirenti ha annunciato la creazione di una task force aziendale che coordinerà i percorsi Fast Track, il monitoraggio delle liste e la coerenza dei flussi informativi con il sistema SovraCUP regionale.
Il nodo delle liste d’attesa rappresenta da anni uno dei punti più critici della sanità siciliana.
L’iniziativa dell’Asp di Trapani prova a dare una risposta concreta, con strumenti organizzativi e nuove modalità di presa in carico del paziente.
Tuttavia, il successo del progetto dipenderà non solo dalla disponibilità volontaria dei medici e del personale sanitario, ma anche dalla capacità di rendere strutturali questi interventi. Se i Fast Track funzioneranno, potranno diventare un modello da estendere ad altre realtà dell’Isola, trasformando un’emergenza cronica in un’occasione di riorganizzazione del sistema sanitario.
Patrizia Paganelli
