La frattura tra Valerio Antonini e la città di Trapani si amplia di giorno in giorno. Dopo le polemiche con i tifosi, le penalizzazioni sportive e le sue recenti dichiarazioni pubbliche, ad alimentare il dibattito arriva adesso una petizione popolare che chiede al Comune di revocargli la cittadinanza onoraria, riconoscimento attribuito solo pochi mesi fa in un clima allora di entusiasmo e unanime sostegno politico.

A promuovere l’iniziativa è il “Comitato Civico per la Dignità della Cittadinanza Onoraria”, un gruppo di cittadini che ha scelto di esprimersi pubblicamente per tutelare “l’immagine e la coesione sociale della città”.

Il documento, diffuso attraverso una piattaforma digitale, contiene una lunga motivazione che richiama il valore simbolico dell’onorificenza.

I promotori percepiscono che negli ultimi mesi, segnati da messaggi e post che hanno mostrato divisione e mancanza di rispetto, il Presidente Antonini con attacchi rivolti a esponenti delle istituzioni, giornalisti, imprenditori e semplici cittadini, si è evidenziato in negativo.

I promotori insistono sul carattere civico e non politico dell’iniziativa, che mira a riaffermare la necessità di tutelare il buon nome della città e il valore delle sue istituzioni.

La petizione, pur priva di valore vincolante, rappresenta un segnale politico e sociale di grande rilevanza: testimonia che il rapporto tra Antonini e la città si è incrinato a un punto tale da coinvolgere non solo il tifo organizzato ma anche una parte della società civile.

Ora la palla passa all’amministrazione comunale, chiamata a valutare se l’onorificenza concessa mesi fa sia ancora coerente con il clima attuale e con le responsabilità che essa comporta.