Nel biennio 2022-2023 le segnalazioni di anomalie e sospette frodi legate all’utilizzo dei finanziamenti europei per l’agricoltura e lo sviluppo rurale hanno superato quota 1.400, per un valore complessivo stimato in 137,6 milioni di euro.

È uno dei dati principali che emerge dall’ultima analisi della Corte dei conti sul sistema di prevenzione e contrasto alle irregolarità nella gestione della Politica agricola comune (PAC).

Il documento, approvato dalla Sezione affari europei e internazionali con la Delibera n. 15/2025, prende in esame il triennio 2022-2024 e mette in relazione i numeri delle segnalazioni con l’attività giudiziaria contabile: tra il 2020 e il 2023 sono state infatti 230 le sentenze di condanna, con un importo complessivo di 34,6 milioni di euro da recuperare.

Parallelamente, il report annuale 2024 della Procura europea (EPPO) segnala 117 indagini in corso su casi che riguardano soprattutto documentazione falsificata, dichiarazioni non veritiere sulla disponibilità dei terreni, mancanza dei requisiti soggettivi, opere mai realizzate e rendicontazioni fittizie.

La Corte dei conti evidenzia come negli ultimi anni si sia registrato un rafforzamento degli strumenti di controllo, grazie all’uso crescente di tecnologie avanzate, inclusi sistemi satellitari e piattaforme informatiche integrate.

Innovazioni che hanno migliorato il coordinamento tra le amministrazioni coinvolte e reso più incisive le attività di verifica.

Nonostante i progressi, i magistrati contabili sottolineano la necessità di un ulteriore salto di qualità.

Tra le principali raccomandazioni figurano la creazione di una rete di sistema tra gli enti competenti, il potenziamento dei canali di scambio informativo, l’adozione di banche dati uniche e la piena standardizzazione delle procedure operative.

Centrale anche il tema della formazione, con l’invito a prevedere percorsi comuni per il personale impegnato nei controlli.

Sul fronte tecnologico, la Corte richiama l’urgenza di migliorare l’interoperabilità dei sistemi e la condivisione dei dati, promuovendo una governance che integri strumenti digitali, processi organizzativi e competenze umane. Un approccio considerato indispensabile per ridurre il rischio di frodi e garantire un utilizzo corretto e trasparente delle risorse europee.

Fonte: Italpress