eri in tarda mattinata, sul Lungomare Fata Morgana, sì, proprio quello di Mazara, è comparsa quasi in modalità stealth la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.

Una visita talmente discreta che molti cittadini ancora oggi si chiedono se sia davvero avvenuta o se sia stata solo un miraggio, perfettamente in tema con il nome del lungomare.

Con lei, altre due presenze degne di nota: il segretario regionale dem Anthony Barbagallo e il deputato regionale Dario Safina, tutti impegnati nel nobile sport nazionale delle passerelle post-calamità, disciplina in cui la politica italiana può ormai fregiarsi del titolo mondiale, avendo già conquistato diverse medaglie d’oro.

La tappa più iconica della giornata è stata a Tonnarella, dove il ciclone Harry ha portato via 30 metri di spiaggia e, pare, un po’ di entusiasmo istituzionale.

Schlein ha osservato i danni, ha annuito con gravità, ha ascoltato gli operatori balneari… e poi ha fatto ciò che ogni politico allenato sa fare meglio: rilasciare dichiarazioni che suonano impegnate senza impegnare nulla.

Pure sulla sanità (anche se non abbiamo capito la relazione fra il ciclone Harry e i ritardi istologici, onestamente).

Secondo lei i soldi stanziati finora non bastano, e fin qui nessuno aveva dubbi, perché servirebbero circa 2 miliardi e mezzo.

I 100 milioni previsti? “Pochini”.

Ha anche criticato la mancata sospensione dei tributi, ricordando che non si possono trattare cittadini e imprese come se nulla fosse accaduto.

Parole sagge, parole giuste… parole, appunto.

Poi il colpo di scena: pare che abbia proposto di dirottare un miliardo dal progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.

L’avrà detto davvero?

Se si, idea interessante, quasi rivoluzionaria, che però somiglia terribilmente a quelle frasi che si usano per far colpo nei talk show, non certo a un piano operativo da realizzare dopodomani.

La visita si è conclusa così: senza folla, senza annunci epocali, senza un cronoprogramma, senza impegni concreti… insomma, senza nulla, ma con molte parole che il vento, lo stesso che ha portato via mezzo litorale, si è probabilmente già portato altrove.

E mentre la città continua a fare i conti con i danni reali, l’ennesima passeggiata politico-simbolica si aggiunge alla collezione: quella delle visite-lampo che non cambiano nulla se non l’album fotografico dei protagonisti.

Mazara del Vallo ringrazia.

O almeno, lo farebbe… se qualcuno si fosse accorto che erano venuti.

Prego “lor Signori venghino”…. la passerella vi aspetta!!!!!