Riportiamo la riflessione del sito “Dalla parte del Torto”
Siciliacque SPA, dopo aver ottenuto un finanziamento di 92 milioni di euro dall’Unione Europea, per la costruzione della rete idrica che porterà l’acqua dagli invasi di Montescuro Ovest ai comuni di Mazara, Petrosino e Marsala, ha comunicato, nel mese di gennaio 2022, ai comuni interessati (quindi anche al comune di Mazara) l’inizio del procedimento di esproprio e/o di asservimento delle aree interessate dai lavori di attraversamento delle condutture.
Mentre a Mazara si discuteva sulla gestione privata o pubblica delle acque, l’avviso di avvio del procedimento veniva pubblicato nell’Albo Pretorio del comune, con allegato un lungo elenco di nomi dei proprietari, con i numeri dei fogli e delle particelle catastali dei loro possedimenti.
Trascorsi trenta giorni dalla pubblicazione, gli interessati avevano altri trenta giorni di tempo per fare le opportune annotazioni o per opporsi.
In quel periodo, abbiamo sollecitato l’attenzione dei cittadini mazaresi con uno specifico post, che ha avuto diverse migliaia di visualizzazioni. Ma probabilmente c’è stata una grande sottovalutazione della situazione da parte dei cittadini interessati. Infatti, sembra che tutto sia passato sotto silenzio.
Quanti proprietari sono a conoscenza che il loro terreno è stato sottoposto a esproprio o ad asservimento?
A Mazara si canta e si balla, mentre l’acqua privata è alle nostre porte. Il potabilizzatore è stato solo una distrazione.
Il vero obiettivo di questa amministrazione era (e resta) l’acquisto dell’acqua dai privati.
In questo modo pensano di risolvere tutti i problemi. Alleluia!
Vito Gancitano
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