Un migliaio di agricoltori si sono riuniti ieri sera a Ribera per discutere della grave emergenza che sta colpendo il comparto agrumicolo. L’onorevole Carmelo Pace, deputato regionale della Democrazia Cristiana, ha preso parte all’assemblea descrivendo un clima di forte preoccupazione ma anche di collaborazione tra i presenti.

“È un momento drammatico per i nostri agrumeti, ha dichiarato Pace, e il malcontento che serpeggia tra gli agricoltori è più che comprensibile. Non dobbiamo però dividerci: oggi serve compattezza e spirito di squadra”.

Il parlamentare ha assicurato la propria presenza al fianco delle associazioni di categoria e dei comitati, ribadendo la disponibilità a partecipare a qualsiasi iniziativa concordata: dagli incontri istituzionali con il presidente della Regione Renato Schifani e con il coordinatore della cabina di regia, Salvatore Cocina, fino ad eventuali manifestazioni di piazza. “Sarò con loro ma tutto dovrà avvenire nel rispetto delle regole democratiche e delle istituzioni”.

Un passaggio importante sarà quello di lunedì, quando la cabina di regia regionale tornerà a riunirsi. In quella sede, secondo Pace, sarà cruciale ottenere il via libera dell’Autorità competente per garantire la terza irrigazione, considerata indispensabile per salvare i raccolti.

Il deputato ha ricordato inoltre i finanziamenti già attivati per il comparto: interventi su motopompe, laghetti collinari, studi di fattibilità per una nuova diga e diverse sollecitazioni all’Autorità di bacino. “L’agricoltura è stata sin dall’inizio del mio mandato una priorità, insieme alla sanità. È un settore vitale per migliaia di famiglie e per l’economia del nostro territorio. Se muore l’agricoltura, muore l’intera economia locale. E questo non possiamo permettercelo”.

Il grido di allarme lanciato da Ribera è lo specchio di una Sicilia agricola che fatica a resistere tra siccità, costi di produzione e mercati internazionali sempre più aggressivi.

Le parole di Carmelo Pace mostrano l’intenzione di non lasciare soli gli agricoltori, ma resta da capire se la politica riuscirà a trasformare la solidarietà in azioni concrete e tempestive.

Il rischio è che, mentre si attende l’esito di tavoli tecnici e cabine di regia, i frutti restino sugli alberi e gli agricoltori, esasperati, smettano di credere nelle istituzioni.

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Author: G-Vultaggio