Il 2025 si avvia alla conclusione con risultati incoraggianti per il comparto artigiano in Sicilia. Il fondo regionale “Più Artigianato”, amministrato da Crias, ha consentito l’erogazione di risorse per quasi 19 milioni di euro, a seguito dell’approvazione di circa 900 istanze da parte del Comitato tecnico regionale.
La misura si conferma uno strumento centrale per sostenere le imprese del settore, favorendo l’accesso al credito bancario attraverso un sistema di agevolazioni che combina contributi a fondo perduto e sostegni sugli interessi.
In particolare, il contributo a fondo perduto copre il 35 per cento dei finanziamenti ottenuti dagli artigiani presso gli istituti di credito, riducendo in modo significativo il peso economico degli investimenti.
Secondo quanto evidenziato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, l’intervento sta producendo effetti concreti sull’economia reale. «Questa misura sta già agevolando l’apertura di nuove linee di credito e stimolando investimenti orientati all’innovazione tecnologica e al rinnovamento dei processi produttivi».
L’impatto complessivo, in termini di investimenti attivati, viene stimato in oltre 400 milioni di euro, con la previsione di un numero di domande complessivo che potrebbe raggiungere quota due o tremila.
I dati confermano, secondo l’assessorato, la validità delle politiche regionali di sostegno al tessuto produttivo locale. Strumenti finanziari pensati per essere accessibili e inclusivi stanno rafforzando la fiducia delle imprese artigiane, che continuano a investire per migliorare qualità, competitività e capacità di stare sul mercato.
