La Corte dei Conti ha avviato una nuova e articolata attività di controllo sul sistema sanitario regionale, mettendo in evidenza numerose criticità nella gestione delle liste d’attesa e, in particolare, nel rapporto tra l’attività ordinaria del servizio pubblico e le prestazioni svolte in regime di libera professione intramuraria.

La Sezione di Controllo ha trasmesso nelle scorse ore al Governo regionale e ai vertici delle Asp e delle aziende ospedaliere le conclusioni preliminari di un’indagine approfondita, avviata parallelamente ad altri filoni di verifica che hanno riguardato l’emergenza idrica e il ciclo dei rifiuti. Non si tratta ancora di un giudizio definitivo, ma di un dossier corposo – oltre cento pagine – ricco di osservazioni e rilievi, sui quali ora la Regione è chiamata a fornire chiarimenti e controdeduzioni.

L’analisi rappresenta uno degli ultimi atti della gestione del presidente della Sezione di Controllo, Salvatore Pilato, recentemente trasferito a Roma per un nuovo incarico.

Ampio spazio viene dedicato al tema dell’intramoenia: secondo quanto emerge dal documento, non risulterebbero adottate misure organizzative adeguate per garantire il corretto rispetto della normativa vigente.

In particolare, viene evidenziata la mancanza di controlli sistematici sull’attività libero-professionale dei medici, in un contesto in cui continuano a registrarsi ritardi significativi nell’erogazione delle prestazioni sanitarie ai cittadini.

Il timore espresso dai magistrati contabili è che l’attività privata svolta all’interno delle strutture pubbliche possa aver contribuito a rallentare la riduzione delle liste d’attesa o addirittura ad aggravare tempi e costi a carico dell’amministrazione regionale.

Sul tema è intervenuta l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, assicurando che l’amministrazione è già al lavoro per affrontare le criticità segnalate. «Sono in corso nuove misure organizzative e siamo pronti a fornire tutte le risposte richieste. Alcuni degli aspetti evidenziati dalla Corte, come quello relativo all’intra moenia, sono da tempo oggetto di attenzione da parte dell’assessorato».

Il confronto tra Regione e Corte dei Conti entrerà ora nel vivo, in attesa delle valutazioni finali dell’organo di controllo.