Nelle tabelle della Finanziaria regionale, approvata a ridosso delle festività natalizie, compaiono voci che finora erano passate sotto silenzio. Piccoli e grandi stanziamenti inseriti tra gli articoli della manovra che, messi insieme, sfiorano i 18 milioni di euro.
Tra questi figurano fondi destinati a iniziative molto diverse tra loro: dai progetti culturali agli incentivi per l’energia rinnovabile, passando per interventi sociali dal budget decisamente contenuto. Una distribuzione che, in alcuni casi, ha il sapore dell’operazione simbolica più che di una strategia strutturata.
Le cifre più modeste riguardano il nuovo Fondo regionale per la prevenzione delle dipendenze, finanziato con 100 mila euro.
Una dotazione che appare limitata rispetto agli obiettivi dichiarati dalla norma, che parla di progetti sperimentali contro la diffusione delle droghe.
Sul fronte culturale, la manovra prevede 200 mila euro per la realizzazione di un museo dedicato all’eruzione dell’Etna del 1669, oltre a un ulteriore stanziamento di pari importo affidato all’assessorato ai Beni culturali per interventi di street art, murales e riqualificazione artistica degli spazi urbani.
Non mancano poi misure di sostegno sociale, come i 150 mila euro destinati alle famiglie che hanno accolto un bambino in affido, una somma che permetterà interventi mirati ma inevitabilmente limitati nel numero dei beneficiari.
Ben altro peso ha invece il capitolo dedicato all’energia.
La fetta più consistente delle risorse, pari a 12 milioni di euro, è riservata a chi intende rendere la propria abitazione energeticamente autonoma attraverso l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Un intervento che punta a intercettare una platea ampia e che rappresenta la voce più rilevante tra quelle emerse nelle ultime letture della manovra.
