Trapani-Birgi, Ombra applaude al ritorno di Ryanair ma attacca la politica: «La Provincia faccia la sua parte»

Il ritorno della base Ryanair a Trapani-Birgi, con due nuovi aeromobili, 23 rotte e oltre un milione di passeggeri attesi all’anno, è stato salutato come una vittoria per l’aeroporto e per l’intero territorio trapanese. Ma al termine della conferenza stampa, il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, ha trasformato il clima festoso in un momento di riflessione critica, rivolgendosi con parole dure al mondo politico e istituzionale.

Davanti agli studenti dell’Istituto Tecnico Aeronautico “Marino Torre”, Ombra ha parlato di opportunità e rischi: «L’aeroporto è un imbuto, un passaggio che dobbiamo rendere fluido, sicuro ed efficiente. Ma non basta che funzioni la struttura.

Un aeroporto senza collegamenti, senza infrastrutture adeguate e senza un territorio pronto ad accogliere i flussi rischia di restare un’opera fine a sé stessa».

Il presidente di Airgest ha sottolineato come la vera sfida sia l’integrazione con il territorio e non ha risparmiato critiche: «Invece di preoccuparsi solo delle prossime campagne elettorali, bisognerebbe pensare seriamente a strade, trasporti, ricettività. Non si può continuare a ragionare a compartimenti stagni. È necessario che la Provincia e il suo presidente, Salvatore Quinci, si assumano le proprie responsabilità: senza una politica lungimirante rischiamo di sprecare un’occasione irripetibile».

Ombra ha voluto ribadire anche la natura del suo impegno: «Non sono qui per la poltrona. Sono qui per far comprendere cosa significa avere un aeroporto per un territorio. Vedere i giovani andar via è doloroso. Birgi può essere il nostro porto del presente, uno strumento per invertire la rotta, ma solo se tutti ci crediamo davvero».

Il discorso di Ombra non è stato solo un appello, ma un atto d’accusa preciso contro una classe politica che, a suo dire, non ha ancora dimostrato di voler accompagnare lo sviluppo dell’aeroporto con politiche concrete. Il riferimento diretto ai Comuni ed alla Provincia ipotizza la frattura tra la gestione dell’infrastruttura e l’azione politica locale.

Ombra mette il dito nella piaga: senza collegamenti adeguati, servizi integrati e una programmazione che guardi oltre l’immediato, i numeri annunciati da Ryanair rischiano di restare soltanto sulla carta. È un richiamo forte alla responsabilità, perché l’aeroporto da solo non basta: serve un territorio all’altezza della sfida.

Fonte: Tp24.it

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Author: G-Vultaggio