Si delinea con chiarezza l’esito del referendum sulla giustizia, con la prevalenza del No sia a livello nazionale sia in Sicilia.
Con lo scrutinio ormai in fase avanzata, il quadro complessivo appare definito, evidenziando un orientamento netto da parte dell’elettorato.
Nell’Isola, dove sono state esaminate quasi tutte le sezioni, il No si attesta su percentuali superiori al 60%, confermando un vantaggio consistente e mantenuto per tutta la durata dello spoglio.
Il Sì si colloca invece su valori sensibilmente inferiori, delineando una distanza significativa tra le due opzioni.
Nell’Isola, il No si attesta al 60,96% con 1.058.211 voti, mentre il Sì raggiunge il 39,04% con 677.590 preferenze.
Un risultato ormai consolidato, che ha mantenuto un ampio margine per tutta la durata dello spoglio.
A livello nazionale, il No è al 53,72% con 14.204.109 voti, mentre il Sì si ferma al 46,28% con 12.234.866 preferenze.
Su scala nazionale, il risultato conferma comunque la prevalenza del No, seppur con uno scarto più contenuto rispetto a quello registrato in Sicilia.
Anche nel resto del Paese, infatti, i dati indicano una maggioranza favorevole al rifiuto dei quesiti referendari, consolidatasi progressivamente durante lo scrutinio.
Nel frattempo, a Palermo si è svolta un’iniziativa pubblica promossa dal Partito Democratico, occasione di confronto politico all’indomani del voto.
L’incontro ha visto la partecipazione di esponenti e sostenitori, con interventi focalizzati sulle prospettive future in materia di giustizia.
Con la chiusura delle operazioni di conteggio ormai prossima, l’esito del referendum apre una nuova fase di valutazioni nel panorama politico nazionale, chiamato a interpretare il risultato e a delineare i prossimi passi sui temi oggetto della consultazione.
